Vista del paese di Oliena, sovrastato dal Monte Corrasi

Oliena è un paese di 8.000 abitanti situato ai piedi del Monte Corrasi. Si trova a dieci minuti da Nuoro, a venti minuti dal mare e a trenta minuti dal Centro Sardegna.

L’economia del paese è basata per il 40% di pastorizia e agricoltura, il 30% sul terziario, il 15% sull’edilizia, il 10% sul turismo e il restante 5% artigianato locale.

Il Supramonte di Oliena, con una superficie di 3.620 ha., è delimitato nel versante nord-occidentale da imponenti bastionate e pareti a strapiombo, che annoverano importanti cime quali Punta Corrasi (1463 m), Punta Sos Nidos (1348 m), Punta Carabidda (1321 m), Punta Ortu caminu (1331 m), Punta Cusidore (1147 m) e Preda 'e mugrones (1138 m).

Il fronte della montagna si presenta compatto, interrotto solo dai valichi di Orgoi, Pradu e s'Arenarju. Nel versante orientale degrada rapidamente verso l'ampia vallata di Sovana e dentro la valle di Lanaitho, che segna il confine con il comune di Dorgali.

Il Supramonte di Oliena

Le montagne del Supramonte che sovrastano il paese di Oliena sono conosciute anche con il nome di Dolomiti sarde e coprono un'area di 3620 ha.

Il Monte Corrasi - simbolo del paese - con i suoi 1.463 m è la cima più alta del Supramonte. Nelle sue viscere si trovano svariate grotte tra le quali la grotta de Sa Oche e de Su Ventu - famose per essere tra le più grandi in Europa - e la grotta Corbeddu, luogo nel quale il bandito Giovanni Corbeddu, vissuto alla metà dell'800, si rifugiava durante la latitanza.

La grotta Sa Oche in un raro momento di piena

Le grotte de Sa 'Ohe e quella de Su Ventu sono collegate tra loro tramite un sifone naturale e nel loro interno sono presenti diversi laghetti sotterranei.

Il fiume che le attraversa arriva dagli altopiani del Supramonte e riaffiora in superficie nella sorgente di Su Gologone, dopo aver percorso una trentina di chilometri nelle viscere della terra. Sa 'Ohe 'e Su Bentu in lingua sarda significa la voce del vento a causa del cupo lamento che si può sentire quando l'acqua scorre al suo interno.

Questo vasto ed esteso sistema carsico, insieme alla fonte de Su Gologone (la più grande sorgente carsica della Sardegna, la valle di Lanaitho, gli altopiani del Supramonte, Badde Pentumas, il villaggio nuragico di Tiscali, la Sedda 'e sos Carrosattraggono ogni anno migliaia di escursionisti.

Sui calcari dolomitici, in un areale molto ristretto in località Pradu a circa 1.100 metri di altitudine, vegeta una rara specie vegetale endemica: il ribes di Sardegna (Ribes sardoum).

Sentiero di risalita verso la cima del Monte Corrasi ad Oliena

Il Monte Corrasi con i suoi 1.463 m è la cima più alta del Supramonte; seguono poi Punta sa Pruna (1.391 m), il Monte Fumai (1.316 m), il Monte Ortu Haminu (1.340 m), il Monte Novo San Giovanni (1.316 m), Monte Fumai (1.316 m) Monte Gutturgios, Punta su Nercone (1.263 m), Monte Su Biu (1.163 m) Monte Oddeu (1.063 m), Punta Turusele (1.024 m).